Il presidente Usa Donald Trump ha illustrato le sue decisioni sui dazi su di una grande lavagna nel Giardino delle Rose della Casa Bianca davanti alla sua compagine di governo, sostenendo che "porteranno l'età dell'oro", rilanceranno il "sogno americano" e "genereranno miliardi di miliardi di dollari per ridurre le tasse e il debito". 

Sulla lavagna i numeri, una lista che comprende “buoni” e “cattivi”: dazi sull’export verso gli Usa con minimi del 10%, che diventano “reciproci” (faremo agli altri quello che fanno a noi, è molto semplice") per i 60 Paesi che “fregano” gli Stati Uniti, come ha detto Trump. Ne riportiamo alcuni.

Nella lista dei cattivi: 

Unione europea 20%

Svizzera 31% 

Giappone 24%

India 26%

Corea Del Sud 25%

Indonesia 32%

Cambogia, 49%

Thailandia 36%

Taiwan 32% 

Sudafrica 30%

Nella lista dei buoni:

Gran Bretagna 10%

Israele 17%

Turchia 10%

Emirati Arabi 10%

Argentina 10%

Brasile 10%

Colombia 10%

Marocco 10%

Egitto 10%

Le tariffe reciproche saranno affiancate dai dazi al 25% su tutte le auto importate: "Se volete dazi zero, venite e produrre in America", ha detto Trump ribadendo quello che al momento pare essere il suo unico scopo nella guerra dei dazi da lui scatenata.