Tre in dieci giorni le vittime tra gli edili della regione, a Bologna, Faenza e Rimini. Si chiamavano Ruslan Railean, Hprobets Oleksandr e Saim Myrtaj. “Risultato diretto – per i sindacati – di carenze strutturali, ritmi esasperati, subappalti al massimo ribasso, controlli insufficienti, precarietà, sfruttamento e lavoro nero