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Assemblea delle Assemblee della Cgil a Brindisi il 25 febbraio, per continuare la campagna referendaria sul territorio, partita da una settimana. Le conclusioni di giornata sono state affidate alla segretaria confederale della Cgil nazionale, Francesca Re David. L’assise, che si è svolta nel salone dell’Autorità Portuale di Piazza Vittorio Emanuele, ha visto una grande partecipazione di delegate, delegati e segretari di tutte le categorie della Cgil. “Insieme, per i diritti e la dignità”, ha detto il segretario generale della Camera del Lavoro, Massimo Di Cesare. Che ha ricordato, nel suo intervento, gli obiettivi dei cinque quesiti: “Stop ai licenziamenti ingiusti, più tutele per chi lavora nelle piccole imprese, riduzione del lavoro precario, più sicurezza nei luoghi di lavoro e cittadinanza accessibile a chi vive e lavora in Italia. Perché il lavoro deve essere dignità, non precarietà”.
Di Cesare, Cgil Brindisi: “Non possiamo restare a guardare. È tempo di agire. La libertà è partecipazione”
“Questa campagna referendaria – ha detto Di Cesare – è una vera e propria rivolta democratica. Libertà, lavoro e dignità non sono solo parole, ma diritti da riconquistare. A Brindisi migliaia di persone hanno perso il lavoro e tanti altri rischiano di perderlo. Non possiamo restare a guardare. È tempo di agire. La libertà è partecipazione”.
Re David, Cgil: “Il lavoro non è solo numeri: dietro ogni contratto c’è una persona, una famiglia”
“Non votare è lasciare che siano altri a decidere della tua vita. Il lavoro – ha detto Francesca Re David, concludendo l’assemblea – non è solo numeri: dietro ogni contratto c’è una persona, una famiglia. Con questi referendum vogliamo rimettere al centro le persone. Brindisi è simbolo di questa battaglia: un territorio che merita investimenti e non dismissioni. Il voto è la nostra arma per cambiare le cose. Usatelo”.