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Infortunio mortale sul lavoro a Trevenzuolo (Verona). Un incendio è divampato oggi (mercoledì 2 aprile), alle otto del mattino, nell’azienda metalmeccanica Anodall Extrusion, specializzata nella lavorazione di alluminio (con sede in via del Lavoro). Un operaio è rimasto incastrato sotto un pesante macchinario che stava andando in fiamme ed è deceduto in seguito alle gravi ferite riportate. L’uomo si chiamava Vincenzo ed era un operaio manutentore meccanico di 50 anni, di origine tarantina e residente nel mantovano, assunto in azienda da 3 anni.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del fuoco e i Carabinieri per tentare di soccorrere l'operaio intrappolato all'interno. È stato chiesto, inoltre, l'intervento di un elicottero per supportare le operazioni di emergenza, ma purtroppo per l’operaio non c’è stato nulla da fare.
Fiom Verona: ennesima morte sul lavoro, domani assemblea in fabbrica
"Sembrerebbe che il tragico evento sia avvenuto per folgorazione, ma certezze in merito ancora non se ne hanno, i carabinieri e gli ispettori dello Spisal dell’Ulss 9 Scaligera stanno indagando per capire le dinamiche del decesso e aspettiamo facciano il loro lavoro prima di fare ipotesi”. Così Flavio Capone, funzionario della Fiom di Verona, accorso in azienda chiamato dai lavoratori in mattinata, ha cercato di dare le prime notizie certe sull’ennesima morte sul lavoro in Italia.
Nell’ottobre 2023 incidente analogo nella stessa azienda, la vittima fu salvata in ospedale
“È cosa nota – ha aggiunto il sindacalista – che nell’ottobre del 2023, nella stessa azienda, un altro lavoratore, in quel caso in appalto, era rimasto folgorato mentre lavorava all’impianto elettrico e fu salvato in ospedale di Borgo Trento dove fu trasportato con urgenza. A Vincenzo è andata peggio e faremo tutto ciò che è in nostro potere affinché la sua morte non sia sottovalutata. Perché, quando muore qualcuno, c’è sempre un motivo, qualcosa che non ha funzionato come avrebbe dovuto. Da oggi l’azienda sarà chiusa per tre giorni, come da disposizioni della direzione. Come Fiom abbiamo chiesto un incontro con l’azienda con estrema urgenza per discutere della tragedia odierna e, intanto, domattina si terrà un’assemblea con tutti i lavoratori e le lavoratrici fuori dai cancelli della Anodall”.
“Non è possibile che eventi drammatici come questo continuino ad accadere quotidianamente nel nostro Paese, così come in Veneto, e anche nella provincia di Verona si registrano numeri impressionanti fra i decessi e i feriti sul lavoro: uno stillicidio senza fine ormai ingiustificabile sotto ogni punto di vista. Condividiamo il dolore della famiglia e dei colleghi di lavoro del povero Vincenzo ed esprimiamo tutta la nostra vicinanza in questi terribili momenti” Questo il commento di Martino Braccioforte, segretario generale della Fiom di Verona.
“Non possiamo però, di fronte a tutto ciò, limitarci all’indignazione, a essere dispiaciuti e a invocare l’intervento delle Istituzioni e della Regione per fermare questo tipo di drammi – ha detto ancora il segretario –. La Fiom veronese si costituirà parte civile, per poter avere contezza della dinamica della morte di questo lavoratore e delle ricostruzioni che verranno fatte da Spisal e forze dell’ordine, soprattutto per capire come sono andate le cose e per tutelare chi resta, chi continuerà a lavorare nonostante quello che è accaduto oggi e quello che era accaduto nel 2023. Avere giustizia per Vincenzo e per coloro che muoiono sul lavoro, però non basta, bisogna che le aziende e le Istituzioni prendano seriamente la situazione e si ricordino che al primo posto nella scala delle priorità ci deve sempre essere il rispetto della vita umana, della salute e della sicurezza di ogni lavoratrice e lavoratore”.