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La denuncia è arrivata dalle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil e riguarda le condizioni di chi lavora presso il sito Eigenmann & Veronelli di Rho, provincia di Milano, in appalto a Five Stars S.p.A. L’11 dicembre scorso i sindacati hanno ricevuto una comunicazione dell’azienda relativa alla cessazione dell’appalto al 30 aprile prossimo e alla suddivisione delle attività tra due nuovi fornitori, Bisi Logistica Srl e Sinteco Logistics S.p.A. “Sin da subito – si legge nella nota – abbiamo chiesto garanzie sulla tutela occupazionale dei 15 lavoratori coinvolti, come previsto dall’articolo 42 del contratto nazionale della Logistica, che garantisce la continuità lavorativa in caso di cambio appalto. Tuttavia, la committenza ha reso evidente la volontà di trasferire le attività presso altri siti senza assicurare la piena riassunzione di tutto il personale. A peggiorare la situazione, il 5 febbraio Five Stars S.p.A. ha aperto una procedura di licenziamento collettivo e messa in mobilità del personale, una scelta inaccettabile che contraddice il principio stesso di cambio appalto”.
“Siamo di fronte – scrivono le confederazioni – all’ennesimo tentativo di abbassare il costo del lavoro a scapito dei lavoratori, un’operazione che riteniamo inaccettabile e che sta diventando sempre più frequente nel settore della logistica. Mentre in molte realtà le imprese multinazionali stanno internalizzando i lavoratori per porre fine alle pratiche di dumping contrattuale, in questo caso si sta percorrendo la strada opposta, frammentando l’appalto e scaricando i costi sulla pelle di chi lavora”.
Per questi motivi, Cgil, Cisl e Uil hanno dichiarato l’apertura dello stato di agitazione per i lavoratori Five Stars S.p.A. impiegati nel sito Eigenmann & Veronelli di Rho. Se non avranno risposte concrete sul futuro occupazionale di questi lavoratori, le organizzazioni sono pronte a mettere in campo tutte le azioni necessarie, incluse mobilitazioni e scioperi, senza ulteriori preavvisi.
“Chiediamo l’intervento delle istituzioni e della magistratura – scrivono –. Riteniamo necessario un intervento immediato delle istituzioni competenti, a partire dall’Ispettorato del Lavoro e dalla Prefettura di Milano, affinché venga rispettato il diritto alla continuità occupazionale. Inoltre, trasmetteremo questa segnalazione alla Procura della Repubblica, affinché vengano verificate eventuali violazioni della normativa vigente. Chi opera in questo appalto da oltre 10, 15 anni ha diritto a certezze sul proprio futuro. Chiediamo alla committenza e alle aziende coinvolte di assumersi le proprie responsabilità e di rispettare gli impegni assunti. Non accetteremo alcun tentativo di riduzione del personale mascherato da cambio appalto”.