Il prossimo 3 marzo dalle 12.00 alle 14.00 si terrà un assemblea con presidio dei lavoratori Dufrital presso gli aeroporti di Milano Linate e Malpensa per manifestare il proprio dissenso verso l’azienda e chiedere con forza il rinnovo del contratto integrativo aziendale e il miglioramento delle condizioni di lavoro.

La protesta è stata indetta da Filcams Cgil di Milano e di Varese, Fisascat Varese e Uiltucs Lombardia, comunicando che il confronto con la dirigenza Dufrital sul rinnovo del contratto integrativo aziendale per gli aeroporti di Malpensa e Linate si è definitivamente interrotto a causa dell’atteggiamento intransigente dell’azienda, che ha dimostrato totale chiusura rispetto alle legittime richieste delle lavoratrici e dei lavoratori.

Dopo anni di attesa, il suddetto contratto, scaduto nel 2019, continua a non essere rinnovato, nonostante le ripetute sollecitazioni sindacali e il peggioramento delle condizioni di lavoro all’interno del sistema aeroportuale. L’aumento dei carichi di lavoro, l’intensificarsi dello stress lavoro-correlato e la mancanza di risposte concrete sulle condizioni operative rendono il quadro insostenibile.

I sindacati fanno sapere che i nodi critici della trattativa irrisolti sono il rinnovo del Cia, in quanto l’azienda continua a rimandare una trattativa che dovrebbe garantire diritti e tutele adeguate per le lavoratrici e i lavoratori; il peggioramento delle condizioni aeroportuali con turni sempre più gravosi, carichi di lavoro in costante aumento e un’organizzazione che non tiene conto della salute e del benessere del personale.

Inoltre "i parcheggi restano lontani e costosi – proseguono –, mentre la mancanza di una mensa adeguata costringe il personale a sostenere spese elevate per i pasti e a consumarli in spazi inadatti, senza la possibilità di una vera pausa rigenerante. Infine la crescente pressione operativa e l’assenza di misure di tutela adeguate stanno portando a una situazione di rischio per la salute psicofisica dei lavoratori.

Di fronte all’ostinazione aziendale e alla mancanza di volontà nel trovare soluzioni condivise, le organizzazioni sindacali comunicano di continuare lo stato di agitazione. In assenza di segnali concreti da parte dell’azienda, verranno attivate ulteriori iniziative di mobilitazione, le cui modalità verranno comunicate nei tempi e nei modi previsti dalla normativa vigente”.

Quindi l’invito a tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare attivamente alle prossime iniziative di protesta, perché solo attraverso un’azione collettiva sarà possibile ottenere il rispetto dei diritti e delle condizioni di lavoro dignitose che spettano a tutte e tutti.