Lo screenshot del post di Salvini su Instagram

Matteo Salvini attacca la Cgil di Firenze dalle proprie pagine social. “La sinistra – scrive il capo della Lega –usa il Ramadan per fare campagna elettorale: a Firenze, la Cgil trasforma una festa religiosa islamica in un comizio pro-referendum per la cittadinanza. Noi diciamo NO. La cittadinanza si merita, non si regala!”.

Il post si riferisce all’iniziativa della scorsa domenica, 30 marzo, giorno nel quale si celebrava la festa di fine Ramadan a cui il segretario generale della Camera del Lavoro, Bernardo Marasco, in rappresentanza del sindacato ha voluto partecipare, “portando il nostro messaggio di pace, umanità e giustizia sociale, (ricordando i referendum su lavoro e cittadinanza)”.

Alle accuse di Salvini così risponde oggi Bernardo Marasco.   

La Cgil va dovunque invitata a parlare di come si possano ampliare i diritti negati alle persone

È stato un onore e un piacere poter parlare alla festa di fine Ramadan alle Cascine, occasione per la quale ringraziamo ancora la Comunità islamica. La Cgil va dovunque invitata a parlare di come si possano ampliare i diritti negati alle persone, a prescindere dal loro credo religioso. Per questo andiamo a illustrare, in ogni luogo ci venga richiesto, i contenuti dei referendum su cittadinanza e lavoro, per i quali si voterà l’8-9 giugno, e i loro effetti concreti per migliorare le condizioni delle persone in caso di vittoria del Sì.

Nel caso specifico, le persone di cui si parla, e a cui Salvini si riferisce con tanta acrimonia, lavorano in Italia, pagano le tasse in Italia, mandano i figli nelle scuole italiane, contribuiscono a tenere in piedi la sostenibilità delle nostre pensioni. Perché ci si rivolge a loro con tale sprezzo come se dovessero scontare una pena preventiva? Fare in modo che rimangano sempre stranieri e rendere sempre più complicata la loro integrazione serve solo per alimentare la retorica della paura e del diverso, disciplina in cui Salvini è uno specialista.

È con questo atteggiamento sprezzante verso ogni cultura e credo diversi dal suo che Salvini si appresta a svolgere il congresso della Lega a Firenze? Lui sì rischia di essere veramente straniero in una terra che ha fatto della solidarietà il suo tratto distintivo.

Infine, esprimere il proprio parere è un diritto costituzionale ma consigliamo a Salvini di mettere lo stesso impegno sul proprio lavoro da ministro, perché ogni tanto riservare qualche pensiero anche ai treni non sarebbe male.