"Siamo qui per chiedere che si alzi la voce per fermare quello che sa facendo il governo israeliano, perché aver rotto il cessate il fuoco è grave e perché bisogna fermare il massacro del popolo palestinese”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, questa sera durante la manifestazione “Fermate Israele, non rimaniamo in silenzio. A Gaza e in Cisgiordania muore l’umanità” che si è tenuta a Roma in piazza del Campidoglio.

“Pensiamo sia necessario che il governo, l'Europa e l'Onu, in nome del diritto internazionale, prendano posizione – ha aggiunto Landini – Il popolo palestinese ha il diritto di essere riconosciuto. Quello che oggi sta facendo il governo israeliano è un danno anche per il popolo di Israele. È importante rompere il silenzio e prendere parola". 

La Cgil è scesa in piazza per rilanciare con una fiaccolata l’appello delle Reti Pacifiste: una manifestazione contro “l’inazione o peggio ancora la complicità della comunità internazionale rappresentano un vero e proprio semaforo verde agli eccidi contro la popolazione palestinese e alla sottrazione della loro terra”, afferma il sindacato.

La mobilitazione ha inoltre lo scopo di fare richieste precise, tra le quali un cessate il fuoco immediato e duraturo, la fine del blocco degli aiuti e l’assedio israeliano alla popolazione da parte israeliana, il blocco reale di tutte le commesse di armamenti e il riconoscimento da parte dell’Italia e della Ue dello Stato di Palestina

Alla mobilitazione hanno aderito: Cgil Roma e Lazio,  Anpi Coordinamento provinciale di Roma, Cgil Roma e Lazio, Libera Roma, Rete dei numeri pari, Rete degli studenti medi del Lazio, Sinistra universitaria Sapienza, Unione degli universitari Roma.

Contemporaneamente in molte altre città italiane si svolgeranno presidi . 

Leggi anche