Il governo dichiara una crescita migliore del previsto, ma il "fact-checking" mostra debolezze e pericoli di recessione. L'economia non va e non andrà bene: serve una nuova strategia di sviluppo verde, digitale e sociale, fondato sul lavoro
La vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi commenta le previsioni economiche diffuse dall’Istat: "Occorre un nuovo ruolo economico dello Stato"
Secondo il Fondo monetario internazionale, quest'anno il Pil globale scenderà del 3 percento, il peggiore dalla Grande Depressione. L'Italia paga il prezzo più alto: -9,1
Serve un governo con una nuova politica di sviluppo, sociale ed economia. La buona occupazione deve essere la priorità insieme ai diritti per tutti e alla legalità. Con Nino Baseotto, Cgil. A cura di Roberta Lisi
Perniciano (Cgil) a RadioArticolo1: "I numeri che preoccupano sono quelli legati all'occupazione, perché un Paese non esce dalla recessione quando la domanda è praticamente a zero, aumenta la stagnazione dei salari e non crescono gli investimenti"
Vincenzo Russo, docente di Scienza delle finanze, a RadioArticolo1: "Serve una lotta all’evasione, che compensi eventuali sgravi a lavoratori dipendenti e pensionati, i più tartassati. Occorre un incremento della fiscalità a carico delle imprese"
Cosa succederà all'occupazione se la produzione industriale precipita? Per chi sarà bellissimo il 2019 se Italia è in recessione? In studio Gianna Fracassi, segreteria Cgil. A cura di Roberta Lisi
Intervista a RadioArticolo1: "Le previsioni di crescita al +0,2% da parte di Bruxelles sono molto lontane dal +1% sostenuto dal governo e confermano quanto ribadiamo da tempo. Le misure dell'esecutivo peggiorano le cose, i licenziamenti aumentano"
Le previsioni rese note oggi dalla Commissione Ue, che stima una crescita dell’Italia allo 0,2% nel 2019. Fracassi: “Tria parla di battuta d'arresto, ma rischiamo di restare fermi per anni. Sabato 9 febbraio saremo in piazza per il futuro del Paese”
L'Italia non cresce, anzi decresce. E il futuro, nonostante le parole di conforto e ottimismo, appare incerto. Interviene Riccardo Realfonzo, Università del Sannio. In studio Gianna Fracassi, Cgil. A cura di Roberta Lisi
Per il sindacato guidato da Landini "non si può aspettare oltre e occorre rilanciare subito la crescita e l’occupazione, attraverso investimenti pubblici". Appuntamento a Roma con Cisl e Uil "per ridare lavoro, sviluppo e futuro al Paese"
L’Italia è (tecnicamente) uscita dalla recessione. Mettendo però a confronto Pil, occupazione, ore lavorate, salari e produttività, emergono fragilità strutturali che consigliano cautela
Pil in calo anche nel secondo trimestre 2014 (-0,2%). A pesare sono soprattutto i settori dell'industria in senso stretto (-0,7%) e delle costruzioni (-2,1%). Economia in calo anche su base congiunturale
Per il premier il risultato del -0,2% per il Pil 2013 "sembra recessione, ma sarà ottenuto invece con un profilo ascendente". In ogni caso l'Italia “ha potuto togliersi dalla lista” dei Paesi “con problemi nella Ue”. Su Fiat: "Non daremo aiuti"