Non è stato solo un match di calcio, ma un messaggio lanciato dritto in porta contro l’apatia e l’astensione. Sul campo di Linate, tra atterraggi di aerei, cori e risate, si è giocata la prima “Partita del Quorum”, un’iniziativa promossa da Cgil e Filctem nazionale insieme a Cgil e Filctem Milano, che ha messo in rete sport, sindacato e partecipazione democratica.

A sfidarsi, in un clima di entusiasmo e impegno, le squadre femminili della Dynamo Filctem, padrone di casa, e della formazione mista Roma-Lazio-Sicilia. Due nomi, tre territori, un’unica causa: mobilitare energie e coscienze in vista dei referendum dell’8 e 9 giugno.

Il calcio d’inizio lo ha dato Lara Ghiglione, segretaria confederale della Cgil, che dalla panchina ha sostenuto le sue compagne con la grinta di chi crede nel potere della partecipazione. Le padrone di casa hanno dominato la partita, ma le ospiti non si sono mai arrese, dando prova di tenacia e spirito combattivo, come ogni sindacalista sa fare.

Ma a vincere è stato soprattutto il fair-play. La gara, arbitrata dal segretario generale della Filctem Milano, Fabio Amodio, si è conclusa tra sorrisi, abbracci e un grido condiviso: “Raggiungiamo il quorum!”. Dietro le quinte e in campo, il lavoro prezioso di Elena Petrosino, della segreteria nazionale Filctem-Cgil, insieme a Diana Agostinello, Cgil Roma e Lazio, ed Elvira Morana, Cgil Sicilia, che hanno coordinato le squadre.

Un gesto sportivo, ma anche una sfida simbolica alla rassegnazione, a quell’inazione che da troppo tempo gonfia le file degli astenuti. L’8 e 9 giugno, con il voto ai 5 referendum, infatti, si potrà cambiare in meglio la nostra condizione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sulla precarietà, sui licenziamenti ingiusti e sulla cittadinanza negata.