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Il 3 aprile è stata una giornata importante per il territorio pisano con la comunicazione pubblica della costituzione del comitato provinciale a sostegno dei quattro referendum sul lavoro, che sostiene altresì il quinto referendum sulla cittadinanza. Cinque referendum per fermare le morti sul lavoro, per dimezzare l’attesa per la cittadinanza, per abolire i contratti precari, per impedire i licenziamenti illegittimi, per un equo risarcimento nel caso di licenziamento illegittimo.
La tornata elettorale referendaria su Lavoro e Cittadinanza si terrà l’8 e 9 giugno in concomitanza con il ballottaggio delle elezioni amministrative. La formazione del Comitato segna l’inizio, anche a Pisa, della campagna referendaria, per la quale sono state raccolte più di 5 milioni di firme.
“Pensiamo che il referendum sia il modo migliore per praticare e difendere la democrazia – si legge nella nota che dà notizia della costituzione del comitato –. Siamo impegnati sin da ora a lanciare la campagna elettorale sui cinque quesiti che interrogano molto sullo stato di salute dei diritti nel nostro Paese. I referendum danno risposte a chi è vittima della precarietà, dei licenziamenti illegittimi, degli infortuni sul lavoro, e di leggi sbagliate che non riconoscono la piena integrazione e fanno dell’ottenimento della cittadinanza un percorso a ostacoli”.
“Il voto – prosegue la nota – è la massima espressione della democrazia del Paese; ed è responsabilità dell’insieme delle istituzioni e della società garantire l’informazione sui contenuti dei referendum e favorire l’espressione democratica nelle urne. La richiesta che rivolgiamo agli organi d’informazione è quella di dare il massimo sostegno alla campagna di divulgazione da qui alla data dei referendum”.
L’impegno dei promotori, da qui all’8-9 giugno, è quello di sensibilizzare al voto il maggior numero di persone possibile, restituire voce al mondo del lavoro e ai cittadini, renderli protagonisti di una nuova stagione di progresso, di crescita civile, sociale e culturale e portare al successo il sì nei cinque referendum.
“Ogni partito, associazione, movimento, rete aderente al comitato provinciale, che resta aperto al contributo di tutta la società civile – scrivono – si impegnerà sul territorio, nei luoghi di lavoro, fra i pensionati, nei circoli, nelle iniziative pubbliche, nei luoghi di aggregazione giovanili, formali e informali, a sostegno di un appuntamento elettorale importante e decisivo per il futuro della democrazia, per una società più giusta e equa, per cancellare anni di attacchi ai diritti dei lavoratori.
Nei prossimi giorni si andranno inoltre a costituire altrettanti comitati territoriali nei comuni della Provincia e nei luoghi lavoro. Sabato 12 aprile verrà presentato il Comitato referendario con uno specifico evento pubblico che si terrà a Pisa in Largo Ciro Menotti nel pomeriggio dalle ore 17:00 alle 19:30.
Aderiscono al comitato provinciale, oltre a Cgil Pisa e sindacato pensionati italiani Spi Cgil Pisa, le seguenti associazioni, reti, movimenti e partiti: Arci Pisa e Valdicecina, Arci Valdera, Arci Valdarno inferiore, Anpi provinciale Pisa, Sunia provinciale Pisa, Federconsumatori provinciale Pisa, Auser provinciale Pisa, PD provinciale Pisa, Giovani Democratici Pisa, Sinistra Italiana, PSI, Rifondazione Comunista, Possibile, Sinistra Civica Ecologista, CNCA Coordinamento nazionale comunità accoglienti, Campagna mettiamoci in gioco Don Armando Zappolini, Casa della Donna Pisa, Sinistra Per, Coordinamento democrazia costituzionale. A questi soggetti si sono aggiunte l’adesione di Marco Filippeschi, sindaco di Pisa per due consiliature dal 2008 al 2018, deputato alla Camera dal 2001 al 2008, attuale Direttore Esecutivo di ALI Nazionale (Autonomie Locali Italiane), e quella di Paolo Fontanelli, assessore regionale della Toscana dal 1995 al 1998, sindaco di Pisa per due consiliature dal 1998 al 2008, deputato alla Camera per due legislature dal 2008 al 2018.