Infortunio gravissimo questa mattina, 26 marzo, nel corso dei lavori di ristrutturazione all’esterno del padiglione Puddu dell’ospedale San Camillo di Roma. Un operaio originario del Gambia di 28 anni è stato colpito sulla gamba da una parte di braccio meccanico, per motivi ancora da chiarire. L'uomo è stato immediatamente soccorso, a causa delle lesioni riportate, ed è stato trasportato al pronto soccorso dello stesso nosocomio in 'codice rosso', non in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti, per eseguire gli accertamenti, personale Spisal, Ispettorato del Lavoro e i carabinieri della stazione di Roma Monteverde.

Il giovane lavoratore ha riportato diverse fratture e un trauma toracico, e dopo aver subito un intervento ortopedico in sala operatoria, è attualmente ricoverato in terapia intensiva. La prognosi è riservata.

L’area dell'incidente è stata messa in sicurezza. Sul luogo sono intervenuti, oltre al 118, i vigili del fuoco e i carabinieri, supportati dalla vigilanza interna e gli agenti del posto di polizia dell'ospedale. Contestualmente, gli ispettori del lavoro dell'Asl Roma 3 sono giunti sul posto dell’incidente per effettuare i sopralluoghi del caso.

Cgil e Fillea Roma Lazio: “L’operaio era in subappalto in un cantiere del Pnrr”

“Il giovane operaio è rimasto gravemente ferito – scrivono la Cgil e la Fillea di Roma e del Lazio – mentre lavorava in un cantiere del Pnrr all’interno dell'Ospedale San Camillo di Roma. Al lavoratore, in terapia intensiva, esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà, auspicando che l’infortunio non abbia gravi e permanenti conseguenze e rendendoci disponibili a sostenerlo”. 

“Secondo le prime ricostruzioni il braccio meccanico di un macchinario –  proseguono i sindacati – si sarebbe sganciato all'improvviso colpendo il lavoratore di una ditta in subappalto che si trovava nel cantiere nell’ambito di alcuni lavori di ristrutturazione previsti dal Pnrr. Siamo profondamente indignati per quanto accaduto e chiediamo che si accertino nel più breve tempo possibile le responsabilità, che rischiano di disperdersi nella catena degli appalti. Non solo c'è stato un grave incidente in un appalto pubblico che, per norme e procedure, dovrebbe garantire il massimo della sicurezza e della tutela, ma anche in un cantiere del Pnrr, che dovrebbe essere simbolo di cambiamento e miglioramento delle condizioni di vita del nostro Paese, ma così non è stato”.

La Cgil è impegnata nella campagna referendaria e ha dedicato alla questione della salute e sicurezza negli appalti uno dei quesiti che, se dovesse passare, renderebbe il lavoro più sicuro nel sistema degli appalti, cancellando “la norma che esclude la responsabilità solidale delle aziende committenti nell’appalto e nel subappalto, in caso di infortunio.

“In questa terribile vicenda – continua la nota – c'è però da riconoscere un fatto importante. Se l’operaio è vivo è merito della tempestività e professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori del San Camillo di Roma che lo hanno soccorso. A loro il nostro più grande ringraziamento per aver dimostrato ancora una volta la forza e la necessità di un servizio sanitario nazionale pubblico per garantire il diritto alla salute, alla cura e alla vita delle persone. Al prossimo incontro con la Regione Lazio sui temi della salute e sicurezza, già fissato per il primo aprile, torneremo a chiedere azioni più forti perché – concludono la Cgil e la Fillea capitoline – nel nostro territorio continuano a verificarsi gravi incidenti sul lavoro”.