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Un operaio di 26 anni ha perso la vita oggi, 21 febbraio, in un cantiere edile di Sottomarina di Chioggia, in provincia di Venezia. Il giovane, per ragioni in via di accertamento, è stato colpito da un pesante pannello di ferro, riportando ferite che ne hanno provocato la morte quasi immediata. Tempestivo l'intervento del Suem 118, intervenuto sul posto anche con l'elisoccorso, ma a nulla sono valsi i tentativi dei sanitari per salvare l'operaio. Sul posto anche carabinieri, polizia e i tecnici dello Spisal che stanno conducendo le indagini di competenza. A darne notizia l’Adnkronos.
Daniele Giordano, Cgil Venezia: “In meno di un mese due morti sul lavoro nella nostra provincia”
“Morire o subire gravi infortuni sul lavoro non è normale – dichiara Daniele Giordano, segretario generale della Cgil Venezia –. Sembra paradossale doverlo dire, ma di fronte all’inizio del 2025, di fronte ai due lavoratori che hanno perso la vita in meno di trenta giorni nel nostro territorio, sembra necessario ripetere che è inaccettabile. Esprimiamo il nostro cordoglio e la più profonda solidarietà alla famiglia del giovanissimo lavoratore che oggi ha perso la vita a Chioggia. È il tempo di agire concretamente, le istituzioni e la politica sono evidentemente in ritardo rispetto a una strage che non accenna a fermarsi, ma che anzi negli ultimi anni sta registrando un numero sempre più alto di infortuni”.
“Non parliamo – prosegue il segretario – solo di quelli mortali, triste evidenza. Nel nostro territorio, ogni anno, tre lavoratori ogni 100 sono vittime di un infortunio, spesso con conseguenze permanenti sulla qualità della vita e sulla capacità di lavorare. Di fronte a ciò la Regione si ostina a non voler disporre, con la massima urgenza, un nuovo piano (e maggiori risorse) dedicato alla prevenzione degli infortuni”.
“Abbiamo inviato una richiesta formale al Prefetto – scrive Daniele Giordano – affinché venga convocato un tavolo tra tutte le parti. Il Prefetto in questo momento è l’unica autorità in grado di coordinare un fronte comune che abbia come obiettivo l’azzeramento delle morti e degli infortuni. Non considerare fondamentale la salute e la sicurezza sui posti di lavoro, a fronte dei dati, significa essere complici di questa strage continua. La Regione e le Istituzioni – conclude – attivino al più presto un piano rivolto al contrasto e alla prevenzione degli infortuni sul lavoro, in assenza del quale saremo costretti a mettere in campo ulteriori iniziative di protesta”.
Cgil Veneto: “Inaccettabile il ritardo della Regione”
Silvana Fanelli, segreteria regionale Cgil Veneto con delega su Salute: “Ancora un morto sul lavoro, giovanissimo, ancora una tragedia avvenuta con modalità simili a quelle di molte altre. Nella nostra regione si continua a morire sul lavoro, e l’infortunio mortale accaduto a Sottomarina ricorda tanto quello che ha causato il decesso di Mattia Battistetti. Una morte su cui si è aperto un processo che ha visto ieri a Treviso la decima udienza. Di fronte a questo stillicidio continuo, è inaccettabile il ritardo della Regione Veneto nel recepire con la delibera di giunta (Dgr) il Piano strategico 2024/26 per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, già concordato con le parti sociali, di cui siamo in attesa da dicembre”.
Laura Pastrello, segretaria generale Fillea Cgil Venezia: “In attesa di sapere quale sarà l'esito delle indagini su quanto accaduto nel cantiere a Chioggia, dobbiamo ritenere sempre la sicurezza sul lavoro un pilastro fondamentale e un investimento che non deve essere mai considerato una spesa accessoria, per poter permettere alle persone di lavorare e vivere”.