Non si spezza il filo delle lotte che hanno portato gli operai dell’ex Alcoa alla conquista di un possibile ritorno al lavoro. Nel 2018, dopo l’addio degli americani sei anni prima, la società svizzera Sider Alloys compra la fabbrica di alluminio a Portovesme grazie alla compartecipazione dello Stato e a un’iniezione di soldi pubblici. In sette anni, sotto lo sguardo distratto di Invitalia e dei governi che si sono succeduti, ha disatteso tutti gli impegni previsti nell’accordo di programma. E senza nemmeno l’alibi del costo dell’energia, risolto in virtù di un accordo con Enel.

Fra gli operai riuniti nel piazzale davanti allo stabilimento si respira un senso di tradimento. Perché tutti le hanno vissute quelle battaglie, le manganellate, i caschetti sui sanpietrini, l’abbraccio di Roma e poi il finale, la notte in cui si raggiunse l’accordo e sembrò a tutti di averla vinta quella battaglia.

Invece, la promessa che di lì a poco i cancelli della fabbrica si sarebbero riaperti per tutti, è stata tradita. A pochi metri dal piazzale dove si racconta dei padri, dei figli e dei fratelli che hanno varcato quei cancelli, dove Dario Forastieri non nasconde la malinconia per l’unica volta nella vita in cui è stato sereno, dove Franco Bardi dice di sentirla sua quella fabbrica, a pochi metri da lì, il cuore dello stabilimento, la sala elettrolisi, è sotto sequestro. La Procura di Cagliari ha aperto un’inchiesta perché nascosti là dentro sono stati trovati un migliaio di sacchi pieni di tonnellate di materiali di scarto, rifiuti speciali accumulati e mai smaltiti. Nel frattempo, molte delle 320 celle indispensabili al rilancio della produzione, sono state smantellate per fare profitto altrove tranne che nel Sulcis Iglesiente.

Da tempo, i sindacati dicono a Regione e Governo che la proprietà attuale non è affidabile, che bisogna sondare con decisione la volontà di altri, potenziali investitori. Il ministro Urso al momento tergiversa. Ed è questa la ragione della chiamata di Fiom, Fim e Uilm all’assemblea davanti ai cancelli: bisogna che a Roma arrivi nuovamente il grido dei metalmeccanici e delle metalmeccaniche della Sardegna. Le risposte, o gliele daranno, o se le andranno a prendere.