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Maggiore attenzione su salute e sicurezza e innovazione tecnologica Presentata la nuova piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto nazionale collettivo del settore lapideo. A renderlo noto i sindacati di categoria FenealUil Filca Cisl Fillea Cgil che, nel corso della mattinata, hanno incontrato delegate e delegati di tutta Italia per definire insieme i contenuti su cui improntare il prossimo rinnovo contrattuale.
“Al centro delle nostre rivendicazioni – dichiarano i segretari nazionali Mauro Franzolini FenealUil, Claudio Sottile Filca Cisl, Tatiana Fazi Fillea Cgil - c’è la nostra proposta di aumento retributivo pari a 330 euro al livello 136. Una richiesta importante che tiene conto, non solo delle dinamiche inflattive nel triennio che hanno progressivamente eroso il potere di acquisto delle retribuzioni, ma anche dell’andamento del settore e della sua produttività, nella prospettiva di instaurare una nuova modalità di calcolo e di recupero dell’inflazione. Dunque una risposta doverosa per chi ha contribuito alla crescita di questi anni".
"Tra gli altri temi in piattaforma oltre al salario - aggiungono - salute e sicurezza rappresentano priorità su cui intervenire con determinazione attraverso più prevenzione e maggiori controlli ma anche novità come la riduzione dell'orario di lavoro per fronteggiare problematiche tipiche di un settore altamente rischioso e usurante. C'è poi la necessità – proseguono - di affrontare le problematiche connesse al cambiamento tecnologico che sta investendo il comparto e l’intera filiera dei materiali da costruzione tra processi produttivi digitalizzati ed intelligenza artificiale”.
“Siamo davanti ad una trasformazione epocale che rivoluzionerà l’organizzazione del lavoro e a cui occorre rispondere con determinazione, rafforzando e qualificando i lavoratori, puntando all’accrescimento delle competenze professionali e tecniche, valorizzando professionalità ed esperienza del personale più anziano e favorendo la trasmissione delle competenze. Questo servirà anche a colmare una volta per tutte la difficoltà di reperire manodopera specializzata e giovane”.
L’attuale testo, sottoscritto il 24 novembre del 2022, scadrà il prossimo 31 marzo e interessa circa 30mila addetti. “Saranno ora le lavoratrici e i lavoratori del comparto ad esprimersi nelle assemblee sui luoghi di lavoro – concludono i segretari - per approvare definitivamente la piattaforma che potrà solo allora essere inviata alla controparte per dare inizio alle trattative.