Si è svolta il 3 aprile a Milano l’iniziativa “La contrattazione intersezionale”, dedicata alle buone pratiche di contrattazione collettiva, sia a livello nazionale che nei luoghi di lavoro. Al centro dell’incontro: formazione, strumenti concreti di prevenzione e contrasto alle discriminazioni e alle disuguaglianze nelle condizioni lavorative, determinate da diversi fattori. L’obiettivo è quello di costruire ambienti di lavoro più equi e inclusivi, affrontando le questioni legate a genere, disabilità, appartenenza alla comunità LGBTQIA+, età e provenienza geografica, attraverso un approccio e una pratica intersezionali, anche alla luce del complesso scenario internazionale.

Un minuto di silenzio per le vittime del lavoro

L’incontro si è aperto con un minuto di silenzio in memoria di Francesco Procopio, lavoratore e delegato della Filctem Cgil di Torino, deceduto sul lavoro, e di tutte le lavoratrici e i lavoratori vittime di incidenti sul lavoro.

Il ruolo della contrattazione collettiva

Il segretario generale della Filctem Cgil, Marco Falcinelli, e la segretaria nazionale Elena Petrosino hanno ribadito con forza che “la contrattazione collettiva, la rappresentanza, i diritti del lavoro e civili, così come la partecipazione democratica, sono oggi sotto attacco, sia nel nostro Paese che nel contesto geopolitico globale. L’uso del conflitto è tornato ad essere strumento di regolazione, nei rapporti tra Stati come in quelli personali: basti pensare alle guerre, ai dazi, ai femminicidi, alle continue violazioni dei diritti”. Un ringraziamento è stato rivolto alle delegate e ai delegati, alla Cgil, a IndustriAll Europe, al mondo universitario e alla Fillea Cgil per aver contribuito a questo momento di confronto e dialogo, volto a rafforzare l’azione sindacale come strumento di ampliamento dei diritti e delle tutele nei luoghi di lavoro e di promozione di una cultura democratica, egualitaria e inclusiva.

L’impegno della Cgil

Nicola Marongiu, Esmeralda Rizzi e Sandro Gallittu, della Cgil nazionale, hanno sottolineato come “dati e statistiche descrivano un mondo in cui l’aumento delle disuguaglianze si accompagna all’esplosione di conflitti e fratture sociali. Possiamo – e dobbiamo – continuare a impegnarci per contrastare questo fenomeno e costruire una società più giusta attraverso l’attività sindacale, contrattuale e culturale che la Cgil porta avanti ogni giorno, dentro e fuori dai luoghi di lavoro”.

Il contesto politico europeo

“L’attuale scenario politico europeo – ha dichiarato Maike F. Niggemann, senior policy advisor di IndustriAll Europe – è caratterizzato da uno spostamento verso destra e da una crescente resistenza alle politiche progressiste portate avanti con fatica nella precedente legislatura. Iniziative come la direttiva sulla due diligence, che impone alle aziende di monitorare e prevenire violazioni dei diritti umani e danni ambientali lungo la loro catena di fornitura, l’inasprimento dei requisiti di reporting, che obbliga le imprese a fornire informazioni più dettagliate su aspetti come l’impatto ambientale e le condizioni di lavoro, e la riforma dei comitati aziendali europei, finalizzata a rafforzare il ruolo di questi organismi nella rappresentanza dei lavoratori nelle multinazionali, devono oggi affrontare forti opposizioni. C’è il rischio concreto che questi sforzi, pensati per promuovere responsabilità aziendale e diritti dei lavoratori, vengano annacquati o addirittura cancellati”.

Da qui nasce il report Bargaining for Equality, una sintesi ragionata delle buone pratiche di contrattazione e formazione messe in atto dalle organizzazioni sindacali europee aderenti a IndustriAll, con l’obiettivo di supportare chiunque voglia impegnarsi per la diversità, l’inclusione e l’uguaglianza.

I referendum per il lavoro e la cittadinanza

Il contrasto alle disuguaglianze nelle condizioni di lavoro e la necessità di rafforzare diritti e tutele per un’occupazione dignitosa, sicura, stabile e tutelata sono al centro dell’azione della Cgil anche attraverso i cinque referendum in materia di lavoro e cittadinanza, in programma l’8 e 9 giugno prossimi.