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I lavoratori e le lavoratrici di Consap Spa, società pubblica controllata dal ministero dell’Economia, “continuano a manifestare insoddisfazione per la mancanza di risposte alle loro istanze”. Dopo gli scioperi del maggio 2024, promossi dalle sigle sindacali Fisac Cgil, First Cisl, Fna, Snfia e Uilca, le problematiche sollevate, tra cui il deterioramento dei rapporti sindacali e il sottodimensionamento del personale, restano irrisolte.
Le richieste dei lavoratori
Durante l’assemblea dello scorso 7 marzo, i dipendenti hanno unanimemente richiesto un cambiamento nelle relazioni sindacali, conferendo mandato alle rappresentanze per intraprendere azioni volte a riaprire le trattative sul contratto integrativo aziendale. Le criticità evidenziate includono la riduzione dei buoni pasto e la gestione dei premi di rendimento, attualmente erogati solo al 50% del personale. Inoltre, preoccupa la scarsa comunicazione da parte del management su temi come prestiti personali, ferie e ticket.
Immagine aziendale e realtà del lavoro: c’è una contraddizione
Tale situazione, spiegano ancora i sindacati, “contrasta con l’immagine che Consap intende proiettare, quella di un’azienda con bilanci in crescita e attenta ai bisogni dei dipendenti, come dimostrato dall’erogazione di un bonus natalizio e dalla certificazione di parità di genere”.
“Nonostante l’impegno sociale dell’azienda, che sostiene fondi come il Fondo Vittime della Strada, il Fondo Prima Casa, il Fondo Mafia Usura e il Fondo Studio – dunque -, i lavoratori percepiscono queste iniziative come azioni di facciata, in contrasto con la loro realtà quotidiana caratterizzata da una lotta per la sicurezza economica e professionale”.