“I femminicidi sono un'emergenza ma i tagli alla sicurezza incidono sulla formazione del personale e sugli organici delle forze di polizia”. Così Pietro Colapietro, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil.

“È fondamentale - sostiene - che il nostro impegno come lavoratrici e lavoratori in divisa non si limiti alla risposta alle emergenze, ma si estenda soprattutto alla prevenzione delle violenze e alla protezione delle vittime. Riteniamo – ad esempio - che un aspetto cruciale sia il potenziamento della formazione specifica per le forze di polizia. Gli agenti devono essere formati non solo sugli aspetti normativi, ma anche sul riconoscimento dei segnali di allerta e sull'approccio empatico nei confronti delle vittime. Anche alla luce della questione della vittimizzazione secondaria”.

Il segretario quindi prosegue: “La creazione di unità specializzate strutturate nelle forze dell'ordine, composte da personale con esperienza nella gestione della violenza di genere, potrebbe rappresentare un ulteriore importante passo avanti per garantire un intervento mirato e competente”. Per farlo, però, “servono risorse e abbiamo più volte dimostrato come anche da questo punto di vista il governo Meloni abbia operato solo tagli”.

“Sarebbe inoltre fondamentale – per il sindacalista – migliorare la valutazione del rischio nei casi di violenza domestica e nella gestione delle misure cautelari. Strumenti di valutazione validati scientificamente possono aiutare a comprendere meglio la pericolosità del potenziale aggressore. È essenziale che le misure cautelari siano costantemente monitorate e che ci sia una comunicazione efficace tra tutte le autorità coinvolte, al fine di garantire il massimo livello di protezione per le vittime”, conclude.