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Il diritto è diventato finalmente esigibile: i fuorisede italiani possono recarsi a votare per i cinque quesiti del referendum, il prossimo 8 e 9 giugno. Dopo la rivolta dei fuorisede che chiedevano a gran voce la possibilità di votare, è arrivato il risultato. Per farlo bisogna attenersi ad alcune indicazioni: ecco quali.
Presentare la domanda entro il 4 maggio
Prima di tutto, la regola: vengono ammessi a votare fuorisede gli elettori che per motivi di studio, lavoro o cure mediche si trovino in un Comune di una provincia diversa da quella del Comune di iscrizione elettorale, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data delle consultazioni. Gli studenti e le studentesse italiane dunque ne hanno diritto. Per poter votare tutti gli interessati entro domenica 4 maggio devono presentare al Comune di domicilio temporaneo l’apposita domanda, che si può scaricare qui con modello editabile.
Cosa devono contenere le domande
Entrando nello specifico, le domande devono contenere l’indicazione dell’indirizzo completo di residenza e di domicilio nonché, dove possibile, un recapito di posta elettronica. Sempre nel testo della domanda, viene manifestata l’eventuale disponibilità a svolgere l’incarico di presidente o componente delle sezioni elettorali speciali, che possono essere istituite dal Comune di domicilio temporaneo per l’esercizio del voto fuorisede.
Gli allegati necessari
Fondamentale ricordarsi che occorre allegare alla domanda una serie di documenti che la rendono valida. Nel dettaglio, serve copia di un documento di riconoscimento in corso di validità; copia della tessera elettorale personale; copia della certificazione o di altra documentazione che attesti la condizione di elettore fuorisede, ovvero le motivazioni di studio, lavoro o cure mediche per le quali l’elettore si trova temporaneamente domiciliato in un Comune diverso da quello di residenza.
Come per i cittadini italiani temporaneamente residenti all’estero che chiedono il voto, allo stesso modo la condizione di lavoratore, studente o sottoposto a cure mediche può essere autocertificata.
Le modalità di presentazione
La domanda deve essere presentata personalmente dall’interessato, attraverso I’utilizzo di strumenti telematici o tramite persona delegata entro domenica 4 maggio, che è il 35° giorno antecedente la data della consultazione. In caso di revoca, la domanda può essere revocata con le stesse modalità entro il 25° giorno antecedente la data della consultazione, cioè mercoledì 14 maggio.
I doveri del Comune
Entro il 3 giugno, quinto giorno precedente alla consultazione, il Comune di temporaneo domicilio rilascia all’elettore fuori sede un’attestazione di ammissione al voto con I'indicazione del numero e dell’indirizzo della sezione in cui votare. Anche qui, l’attestazione può essere rilasciata con strumenti telematici. Da parte sua, il votante dovrà esibirla al seggio per essere ammesso alle urne, insieme al documento di riconoscimento e alla tessera elettorale personale.