Febbraio 2025. 14 mesi dopo il 7 ottobre, la Striscia di Gaza, appare come un cumulo di macerie lungo 365 chilometri. Le immagini che mostriamo sono state girate a metà febbraio, durante la tregua e lo scambio di prigionieri tra Hamas e Israele. Riguardano il Meridione di Gaza, tra Rafah, Khan Younis e il sud di Gaza City.

L'ultimo rapporto dell'Ocha, l’ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari fornisce un'istantanea impietosa della crisi umanitaria in corso. Secondo l'Onu, infatti, l'Idf ha finora distrutto il 69% degli edifici complessivi. Il 92% delle abitazioni è stata rasa al suolo, così come l'88% delle scuole.

I morti accertati al momento sono 47.500, tra i quali 7.200 sono donne, 13.500 bambini. I feriti accertati risultano più di 11.000. In particolare è la situazione dei minori a preoccupare l'Onu: il 96% degli under 18 è sottoposto a forti restrizioni alimentari, mentre oltre un milione, praticamente tutti, necessita di cure socio-psicologiche.

Tra i 12.000 e 14.000 persone hanno inoltre bisogno di un'evacuazione sanitaria urgente, mentre altre migliaia di persone sono disperse. Dall'ottobre 2023, quasi tutta la popolazione di Gaza è stata sfollata, molti di loro più volte, senza un posto sicuro dove andare.