Uno scatto del presidio del 20 marzo scorso a Bologna

Cgil e associazioni che compongono La Via Maestra in presidio nella giornata di oggi, 2 aprile, per chiedere di fermare le operazioni militari del governo israeliano e dei coloni nei territori. Oltre alla fiaccolata di Roma, prevista alle ore 18:30 al Campidoglio, appuntamenti a Torino, Genova e tante altre città. nei prossimi giorni da segnalare il presidio a Napoli il 7 aprile, mentre manifestazioni si sono già svolte nei giorni scorsi a Bologna, Firenze e Milano, solo per citarne alcune.

Torino

Alle ore 17:00 la Cgil Torino e le associazioni saranno in piazza, in contemporanea a tante altre città italiane, “per chiedere a governi e istituzioni – si legge sulla pagina Instagram della Cgil Torino – di non voltarsi più dall’altra parte nei confronti della strage che continua quotidianamente a coinvolgere Gaza e la Cisgiordania. Una piazza per la pace, dalla parte dell’umanità, a cui aderiscono organizzazioni, associazioni e realtà che sul territorio sono impegnate sul tema unite per diffondere un messaggio di speranza”. Appuntamento alle ore 17:00 in piazza Castello (lato Prefettura).

Cuneo

Genova

Alle ore 18 in piazza De Ferrari lato Palazzo Ducale, in occasione della 1192esima ora in silenzio per la pace di Genova, le associazioni de La Via Maestra, insieme per la Costituzione, organizzano un presidio dal titolo “Fermate Israele. A Gaza e in Cisgiordania muore l’umanità".

Analoghe manifestazioni si terranno in molte città italiane con l’obiettivo di chiedere al governo italiano e alle Istituzioni europee di utilizzare tutti gli strumenti politici, economici, diplomatici per fermare le operazioni militari del governo israeliano e dei coloni nella Striscia di Gaza ed in Cisgiordania, nei confronti della popolazione palestinese, che stanno causando ulteriori morti e distruzioni, in continua violazione con il diritto umanitario e con il diritto internazionale.

Venezia

Il programma dell'iniziativa a Venezia

Napoli

“Fermiamo Israele, non rimaniamo in silenzio. A Gaza e Cisgiordania muore l’umanità”: è l’appello lanciato dalla Cgil e dalla rete di associazioni e movimenti per la Pace per chiedere di fermare il conflitto in corso e l’azione del governo israeliano che sta massacrando il popolo palestinese. Lunedì 7 aprile alle 17:00 in largo Berlinguer si terrà un presidio per la Pace a cui, in queste ore, stanno aderendo numerose realtà politiche, sociali e culturali della città.

“Ormai – si legge nell’appello – è chiaro agli occhi di tutti: l’inazione o peggio ancora la complicità della comunità internazionale rappresentano un vero e proprio semaforo verde agli eccidi contro la popolazione palestinese e alla sottrazione della loro terra. I nostri governi non possono continuare a voltarsi dall’altra parte. Facciamo appello – conclude la nota – alla società civile italiana ed europea, ai sindaci, alle forze democratiche e associative, alle organizzazioni sindacali, agli intellettuali, artisti, uomini e donne di tutte le fedi, affinché levino forte la propria voce e si mobilitino in ogni città per costringere governi, Unione Europea e Onu ad assumere una immediata iniziativa politico-diplomatica per fermare il massacro”.

Milano

A Milano presidio in Piazza San Babila lo scorso 29 marzo.

Firenze

A Firenze sabato scorso, 29 marzo, hanno sfilato in corteo da Piazza Poggi a Piazzale Michelangelo quasi 10 mila persone per la Palestina. “Una risposta forte e chiara”, scrive la Cgil, “per chiedere la fine della guerra su Gaza, la fine dell’occupazione e il rispetto del diritto internazionale. Un fiume di voci, bandiere, testimonianze e determinazione ha attraversato la città per ribadire che non possiamo restare in silenzio di fronte a questa tragedia. A Gaza c’è una crisi umanitaria enorme, occorre subito un cessate il fuoco per fermare questo massacro e arrivare a una pace giusta, che ripristini il diritto internazionale e consenta al popolo palestinese di autodeterminarsi”.