"Le condizioni di vivibilità dei cittadini stranieri all'interno del Cpr di Milo sono inaccettabili così come non possono essere tollerati i lunghi tempi di attesa, tradotti in mesi, per i rimpatri". Ad affermarlo è la segretaria generale della Cgil di Trapani, Liria Canzoneri, dopo l'esito della visita ispettiva del 31 di marzo della deputata del Partito democratico Giovanna Iacono al Centro di permanenza per i rimpatri di Milo a Trapani.

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"I Cpr - dice la segretaria Canzoneri - dovrebbero facilitare i rimpatri nei Paesi d'origine dei cittadini stranieri, ma nel rispetto dei diritti umani. Nella realtà, le continue proteste, gli scioperi della fame dei migranti e i racconti di coloro che visitano la struttura, rappresentano un quadro della situazione allarmante, a cui è necessario porre attenzione immediata, garantendo la dignità, la sicurezza e l'incolumità degli ospiti e di coloro che operano all'interno del Cpr".

La Cgil di Trapani, che durante l'ispezione ha tenuto un presidio dinnanzi il Cpr di Milo, chiede alle Istituzioni di "intervenire per porre fine allo stato di sofferenza fisica e psicologica degli ospiti del Cpr di Milo, vigilando sulla qualità dei servizi offerti nella gestione del centro e accelerando i tempi per i rimpatri".